ANTONIO CARLO DE NOVA e LA PITTURA DELLA REALTA'

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Antonio Carlo De Nova, cinquantenne, raffinato decoratore, appassionato di pittura, di cui si innamorò quando incominciò a comprendere gli aspetti della vita osservando il padre decoratore e lo zio Antonio, noto pittore e scultore.
Nei De Nova è radicata la visione della realtà contro ogni sperimentalismo che l’annulla. Nella plurimillenaria tradizione della pittura ispirata alla realtà globale, Antonio Carlo si ritaglia uno spazio perché vuole comunicare le sue immagini espressive ad ogni fruitore, senza enigmi.
Egli sa disegnare bene ed ha una notevole preparazione tecnica nell’olio,nella tempera,nell’acquarello,nel pastello e nella ceramica che armonizza ad una ricca tessitura cromatica fatta di toni freddi e caldi. La luce gioca un ruolo importante nella soluzione della sua pittura con una forte incidenza, generando contrasti d’ombra per dare un maggior rilievo plastico nella tridimensionalità spaziale,specie nelle figure.
Tutte caratteristiche tecniche che esprime sia nei ritratti che nelle figure e negli animali, ma anche nei paesaggi.
Nei ritratti, alle qualità grafiche, di luce e cromatiche,armonizza un approfondimento psicologico, come nel montanaro col cappello a larghe tese e la barba bianca,analizzato nei particolari, col volto arso dal sole e uno sguardo che rivela lunghi anni trascorsi con un duro lavoro.
Nei paesaggi prevale il naturalismo ed una più raffinata stesura cromatica.
Il pittore può permettersi di realizzare qualsiasi soggetto e sa essere elegante e raffinato nelle tematiche vegetali e degli animali realizzate nelle ceramiche.
La sua pittura è strettamente legata alla vita.

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